28 Marzo 2013

Questi sono i nostri dischi preferiti o che ci hanno colpito in maniera particolare durante questo ultimo anno cinese (settembre 12 -> aprile 13) [e questo è il primo post di categoria “Trabdoor”, ovvero l’angolo del sito dove trab scrive quel che gli va].

 

Tame Impala – Lonerism – In assoluto il disco coi pezzi migliori, il suono migliore, l’attitudine migliore che abbiamo sentito nella categoria freak/adult swim/lo fi/psichedelia da the Doldrums di Ariel Pink in avanti. Ho pochi amici ma siamo tutti in botta per questodisco. Quando è uscito è stato hypeato da tutti. E con tutti intendo gente molto più altolocata di noi che non ce lo ha consigliato e abbiamo dovuto scoprircelo da soli. Ci sono dentro almeno 3 pezzi che mi porterò nella tomba.

Bachi da Pietra – Quintale- Quando lo ho messo su, sono arrivato alla fine della 4 e ho dovuto fermarmi un attimo perchè ho detto “Ma quante cose ha da dire questo qua? Finalmente uno che COMUNICA.” E poi dai Bruno Dorella così incazzato non si sentiva da un po’. La svolta elettrica-pesa dei Bachi da Pietra non ce l’aspettavamo ma cazzo ci voleva. Poi senti l’ultimo pezzo (baratto) e dici. No dai. Sono i migliori. Scusate se vi avevo un po persi per gli ultimi due dischi!

Beach Fossils – Clash the Truth – Tra tutti quei gruppettini con le telecaster col pickup al ponte e la tracolla in gola si salvano solo loro anche se fanno schifo anche loro perchè pensano di essere indie. In particolare la 12 e la 13 sono bellissime. Anche altre, tipo quella con Kazu Makino che non strilla come una scrofa una volta tanto.

TARM – Nel Giardino Dei Fantasmi –  Io sono un fan dei TARM ultimo periodo, ovvero da quando ci hanno iniziato a cagare, e posso dire che il disco reggae azzurro vale da solo almeno quanto tutti gli altri messi assieme, anche se tutti i fan mascherati non la pensano così. Però voglio dire, fare del reggae in maniera così semplificata e indie e fare dei pezzi con dei ritornelli così belli! Ma è magnifico no? E poi forse perché è un disco per trentenni come me. Ecco anche  l’ultimo  “Nel giardino dei fantasmi” è come il penultimo ma con la differenza che ci sono 7 pezzi bellissimi e altri pezzi dove somigliano maggiormente al loro vecchio periodo e a me non piacciono. Cmq lo sento sempre volentieri.

Adam Green & Binki Shapiro – Here I am – Hanno ricreato fedelmente l’atmosfera da crooner maiale+attricetta bionda anni’60 e  i pezzi sono praticamente tutti belli. Non conosco nient’altrosu questi due tizi.

I Camilllas – Costa Brava – Un disco per far capire a tutti i fan imbecilli dei Camillas che loro non sono un gruppo come la recente ondata di cabarettisti del cazzo. Loro sono due persone d’oro e sono capaci di far canzoni che fanno solo piangere. Altre che fanno ridere. Cause every sad story has a funny side in , per dirla coi dEUS. Pezzo preferito “Incajate”, spettrale e napoletano, chi altri saprebbe fare una cosa del genere? Seconde a pari merito la dance di “Capita”, il nodo in gola di “Boccastorta” e gli accordi Mirkiani di “Bel pomeriggio”.

Fast Animals Slow Kids – Hybris – Non pensavo di poter ascoltare un disco di roba così sempliciona e tamarra al tempo stesso e invece questi ragazzi sono talmente sinceri e timidi e dicono talmente tante volte nel disco di volere morire (o bruciare, o scomparire o venire ritrovati marci in un lago) che alla fine mi piacciono. Poi il ritornello “a cosa ci serve se non ci proviamo più?” vale da solo tutto il disco.

InserireFloppino – SMRG/2 – Deve ancora uscire ma io ho sentito l’anteprima e se avete un archiviodi 250 videocassette di film sci fi e lo fi capirete che è il disco che fa per voi. E’ un disco da non ascoltare mentre non fate altre cose in aeroporto o mentre non aspettate che torni la persona che amate e vi sta sul cazzo anche l’aria che respirate perché pensate che sarebbe molto meglio trovarsi su Marte e respirare ossigeno ricavato da grandi macchine robot che dover pensare alle donne lontane 18 milioni di anni luce da noi.

Brothers in law – Hard Times for dreamers – Dai alla fine se si esclude quella che somiglia agli U2 è un bel dischetto. Se ci siamo sentiti i Wild Nothing non vedo perchè no. E poi Shadows II è proprio un bel pezzo.

Il Buio – L’oceano quieto – Non ho ancorafinito di ascoltarlo, perché è molto denso e lungo e pieno di cose e contenuti ma mi pare molto bello. La voce, che può stancare alcuni, a me piace molto e la trovo un po’ il suo perché, e assieme ai testi di denuncia sono la reason why di tutta questa cosa, a parte la parte strumentale che dal vivo mi aveva colpito molto di più. Grande To Lose la Track!

Cosmetic – Arnia/Provincia – Tutto sommato non è un brutto dischetto se contate che è gratis no? Boh pare ci sia una congiura di tutti nel volerne dire male, a noi sembra la solita roba nostra,  addirittura un blog ha detto che L’Arnia somiglia agli ultimi Verdena: ecco, ora, evidentemente non tutti i blogger conoscono la differenza tra i Beatles e Drinking in LA.  Vabè che tanto devono solo scrivere di yndyitaliano.

Vacanza – Cancello – Non ascoltate questo disco. Ascoltateli dal vivo. Anche se questo dischetto rende abbastanza l’idea. Loro sono la miniatura di un grande gruppo post-punk anni, ma lontani dall’idea di post-punk che i media ci hanno dato, e soprattutto infamati ehm cioè influenzati dalla scena post-fbyc. Il risultato è naif ma davvero figo.