1 Marzo 2012

L’EP digitale successivo alla pubblicazione dell’album è pratica invalsa anche nella sfera nazionale, ché al mondo apparteniamo anche se pare strano. Ben venga “In ogni momento” (free download dal sito della Tempesta, oppure vinile 12″ one-sided in 100 copie con la copertina illustrata da Alessandro Baronciani) dato che riesce -parimenti a “Non siamo di qui”- a farmi finalmente apprezzare appi(e)no i Cosmetic

Sarà la percezione avuta live a pochi centimetri dalle casse, saranno registrazioni che mettono in risalto contenuti powerpop e un’interpretazione testuale cui prestare attenzione, ma l’inconsapevole venirsi incontro è propizio a momenti di grande soddisfazione…  “Eravamo in furgone di ritorno da un concerto” raccontano i Cosmetic illustrando i testi, “quando parlando tra di noi ci siamo accorti che alcuni pezzi esclusi dall’album ‘Non siamo di qui’, sarebbero stati davvero bene in scaletta insieme. E abbiamo notato che avevano proprio la lunghezza di un lato di vinile. Ovvio che i due pensieri scattati subito dopo siano stati: ‘sì, ma cosa facciamo sull’altro lato?’ e ‘finalmente pubblichiamo la title track dell’album‘…”.

I giri di chitarra si fanno componente stretto della scrittura quando la titletrack si isola dopo la prima metà, oppure arpeggiano con coscienza nella strumentale Mancante, mentre compare finalmente Non siamo di qui, leggera quanto pregna di significato, e Thomas guarda indietro, un andamento nervoso tra basso wave e chitarre Jesus & Mary Chains in coda assorbente totale. Il capolavoro è la valvonautica Prima o poi, tre minuti di singolone pop post-adolescenziale e bubblegum col bridge estroverso che ne fanno primo brano considerevole dell’indie italiano 2011, da sola vale mezzo disco: tasto destro, salva destinazione, play. (Enrico Veronese)